Quote:
Per evitare di mangiarsi le parole alla fine esiste il trucco più vecchio del mondo: aggiungere una "P" alla fine delle parole (come Eta Beta, ma al contrario). Questa aggiunge (foneticamente) una sillaba, e rende udibile l'originale sillaba finale. La "P" finale non si sente, perché viene mangiata. Il problema è che, per chi ha la "P" che spara, si sente una sorta di sputo nella registrazione, ma credo che quello sia un problema mio che registro con il microfonino che c'era in dotazione col PC.
Io sapevo trucco analogo, ma con due differenze.
Al posto della "p" c'era la "t".
E assolutamente non viene pronunciata foneticamente.
E' un'aggiunta fonica che fai NEGLI ESERCIZI, ma non certo quando registri. Casomai è un'aggiunta "mentale" che fai quando leggi, per ricordarti di battere le finali, ma non la leggi ad alta voce.
Anche perché, come ho scritto nel topic in risposta a Andrew, il microfono della sala di doppiaggio è ultrasensibile, prende anche i rumori più deboli e t'assicuro che una "p" finale, per debole che sia, non viene mangiata. Se dici "problemaP" il microfono registra "problemaP". Poi è vero che contro le p/b sparate c'è proprio il filtro antipi, però...di qui a dire che una p viene mangiata...c'è una bella differenza!
"CasaP"...è sempre "casaP". In sala. E per debole che sia la p, causerà una sola reazione: direttore e fonico fermano tutto e ti dicono "Guarda che eri sporco su 'casa' ".
Un abbraccio a tutti, e complimenti a chi ha iniziato questo tread interessantissimo.

